Nel periodo estivo siamo soliti lavorare per cercare di definire il nostro fisico, renderlo più tonico, meno “gonfio” e “appannato”. Spesso la tendenza, per quanto riguarda la parte superiore del nostro corpo, è quella di massacrare i nostri addominali. Infinite serie e ripetizioni per ottenere il famoso addome scolpito!

La parete addominale è interamente rivestita da muscolatura la cui tonicità occupa importanza estetica e funzionale, garantendo la tenuta dei visceri, una corretta meccanica respiratoria, un’adeguata postura, ecc. Essa è formata dal muscolo traverso (il più profondo), dall’obliquo interno, dall’obliquo esterno e dal retto dell’addome.

 

esercizi-per-addominali

 

E’ un mito duro a cadere quello secondo il quale gli esercizi per gli addominali sarebbero il modo migliore per ottenere un addome piatto e definito. Per contrastare il grasso viscerale AAT è necessario rispettare soprattutto un preciso schema alimentare affinché si possa ottenere un cambiamento in termini di composizione corporea che renda il nostro addome esteticamente più tonico e definito.

In quest’ottica pare doveroso specificare e smitizzare alcune abitudini tipiche nel mondo della palestra:

Non esistono addominali bassi e alti!
– Gli addominali sono muscoli come altri, formati da fibre lente e fibre veloci e in quanto tali hanno bisogno dei tempi di recupero! Perchè alleniamo i pettorali 1-2 volte a settimana (a seconda delle routine) e maciniamo invece crunch tutti i giorni, 7 giorni su 7? La letteratura scientifica consiglia di allenare gli addominali 2-3 volte a settimana.

L’esecuzione degli esercizi per l’addome deve essere sempre controllata e cosciente, mantenendo per tutto il movimento l’IAP (intra abdominal pressure). Le serie “estreme” 3 x 100 portano ad un movimento alla lunga “sporco”, in cui l’attivazione addominale diviene spesso carente e/o insufficiente e l’aumentato sovraccarico della muscolatura del collo porta a problemi di cervicale.

Il dimagrimento localizzato non esiste!

In conclusione la definizione dell’addominale avviene grazie ad un corretto bilanciamento calorico e tramite un’adeguata distribuzione dei macro nutrienti durante la giornata. Anche il miglior programma di allenamento per il core risulterà sempre inefficace davanti ad uno stile di vita squilibrato!

Un’accurata analisi della composizione corporea con bioimpedenziometria e una valutazione della circadianità del sistema nervoso autonomo con PPG permettono di lavorare con precisione sulla massa grassa, valutando tutti i parametri che possono influenzare il processo di dimagrimento al fine di ottenere un addome tonico. Ribadiamo ancora una volta quanto sia importante misurare, lavorare e ri-misurare tramite questi test biomedici non invasivi e il consulto di un professionista.

Allenare senza una logica il nostro corsetto addominale senza badare all’apporto calorico è del tutto inefficace!

Per maggiori informazioni sulla Bioimpedenziometria e sull’analisi dell’attività del Sistema Nervoso Autonomo tramite PPG Stress Flow visita il sito alla pagina “Composizione Corporea”.

Alberto Mamini – Chinesiofit