Il nuoto è da sempre considerato uno degli sport più completi grazie all’ottimo coinvolgimento di tutte le catene muscolari. In passato questa disciplina era considerata un vero toccasana per qualsiasi problema di schiena! Negli ultimi anni però è stato dimostrato come, in particolare per la cura della scoliosi, questo non sia esattamente corretto.

 

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Recenti studi hanno dimostrato che nelle scoliosi il nuoto, soprattutto lo stile libero e lo stile dorso, può essere dannoso perché favorisce un aumento delle rotazioni vertebrali. Il torace si deforma insieme alla contemporanea rotazione delle vertebre producendo il gibbo dalla parte convessa della curva e provocando, dalla parte del torace interessata, un ulteriore maggior dilatazione a causa delle profonde inspirazioni forzate. Inoltre il lavoro di spinta delle gambe comporta un accorciamento continuo della catena muscolare posteriore e quindi un aumento della lordosi lombare, una delle prima cause dell’insorgenza della scoliosi.

 

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Un altro studio condotto dall’Istituto scientifico italiano colonna vertebrale (Isico) ha evidenziato che coloro che praticavano nuoto (soprattutto le donne) presentavano asimmetrie del tronco più accentuate e maggiori gradi di ipercifosi rispetto a chi praticava un altro sport

In Chinesiofit non abbiamo la presunzione di denigrare un’attività come il nuoto, utilissima per innumerevoli scopi ma teniamo a precisare che, per la cura di alterazioni della colonna vertebrale quali la scoliosi, vi sono strategie più efficaci grazie a programmi di rieducazione e riequilibrio posturale mirati, articolati in sedute di allenamento individuale con il Personal Trainer.

Alberto Mamini – Chinesiofit

Sitografia

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