La biompedenziometria è una metodica utilizzata per l’analisi della composizione corporea attraverso l’utilizzo di un dispositivo di diagnostica non invasiva: in pochi minuti si ha la possibilità di conoscere, in maniera oggettiva, i valori dettagliati sull’idratazione del soggetto, sulla massa magra, massa grassa, metabolismo basale e molto altro ancora.

Questo test scientifico si basa sul principio secondo cui i tessuti biologici del nostro organismo possono comportarsi come buoni conduttori, cattivi conduttori, non conduttori oppure dielettrici cioè in grado di trattenere le cariche elettriche; le soluzioni elettrolitiche intra ed extracellulari dei tessuti magri sono ottimi conduttori, mentre le ossa e il tessuto adiposo sono cattivi conduttori poiché non sono attraversati dalle correnti.

L’organismo risponde come un circuito elettrico ogni qualvolta viene attraversato da correnti elettriche. Quando s’infonde nel corpo una corrente questa lo attraversa più facilmente se contiene molti fluidi corporei, mentre quando incontra la massa cellulare trova maggior resistenza.

La BIA consente di analizzare la composizione corporea grazie alla rilevazione dell’impedenza (Z) offerta dal corpo umano al passaggio di una corrente elettrica alternata a frequenza fissa, in virtù del fatto che la capacità di conduzione dell’organismo è direttamente proporzionale alla quantità d’acqua ed elettroliti in esso contenuti (Total Body Water – TBW).

Il flusso di corrente segue il percorso di minor resistenza: da ciò si evince che una maggiore opposizione equivale ad un’elevata percentuale di massa grassa, mentre una minor resistenza equivale a un’altra percentuale di tessuti magri, essendo essi altamente conduttivi per l’altro contenuto di acqua.

Il protocollo di questo test prevede 3 fasi strettamente collegate:

  • Anamnesi specifica: in questa fase si sottopone il soggetto a un questionario sui sintomi vaghi e aspecifici (MUS) e sui sintomi di stress, raccogliendo informazioni sullo stile di vita e sulle sue abitudini. Successivamente vengono raccolte informazioni fondamentali dal punto vista medico e clinico al fine di agire in totale sicurezza tenendo sempre in considerazione eventuali terapie in atto, sindromi metaboliche, allergie, intolleranze alimentari, disturbi e/o patologie cardiovascolari ecc.
  • Bioimpedenziometria : nella seconda fase il soggetto si sdraia supino sul lettino dove vi rimane per 2-3 minuti prima dell’esecuzione del test, in modo da permette ai fluidi di equilibrarsi lungo tutto il corpo; in contemporanea il personal trainer applica 4 elettrodi adesivi di cui due sulla mano destra e due sul piede destro per poi avviare il test della durata di pochi secondi.
  • Analisi e valutazione dei dati: nella terza fase avviene lo studio dei dati ottenuti evidenziando eventuali fattori di rischi rilevati dal dispositivo soprattutto in termini di massa metabolica, contenuto minerale osseo e idratazione.

In Chinesiofit, grazie a questo test, ai dati ottenuti dall’analisi dell’attività del Sistema Nervoso Autonomo tramite PPG Stress Flow e ai successivi test di valutazione delle qualità di movimento, abbiamo modo di progettare un percorso di allenamenti efficace e altamente specifico partendo da un’idea ben precisa dello stato di forma del soggetto.

Alberto Mamini – Chinesiofit